IL PIANO B

Tu ce l’hai un piano B?
Concordi con me che un piano B andrebbe preparato in quasi ogni ambito di vita?

Puntare tutto su un solo obiettivo, spesso porta a clamorosi down quando improvvisamente ci si ritrova a quota zero. O peggio: puntare tutto su un solo obiettivo, porta a rimanerci aggrappati come la cozza allo scoglio, proprio perchè non c’è un piano B dove ricominciare.

Senza dubbio, che questo 2020 sia stato un anno particolare, lo si è visto già dall’inizio. E’ finita decisamente un’epoca. Per molti di noi i problemi sono arrivati al culmine e alcuni progetti son tornati a quota zero. E ripartire da lì sarebbe una follia, con tutto quello che ci si prospetta ancora davanti. Sicuramente alcuni accettano quella follia, altri solo ora vedono chiaro cosa scegliere in questo momento di transizione, altri ancora chiudono definitivamente col piano A e intraprendono il piano B. Ora o mai più.

Sicuramente tutti abbiamo bisogno di cambiare se vogliamo procedere e il piano B è FONDAMENTALE.

Pensaci: tu sei come un’azienda e nessuna azienda ha un solo fornitore, sarebbe da pazzi. Piuttosto ha un fornitore principale e altri fornitore satellite. E questo vale nel lavoro, ma anche in molti altri campi.

Ma cos’è il piano B?

Beh, posso dirtelo con un esempio lavorativo personale, sperando di incoraggiarti ad una riflessione.

Il mio piano B deriva dai miei studi d’arte. Con l’arrivo di Internet negli anni ’90, però, mi innamorai perdutamente di tecnologia e telecomunicazioni, così da farne un piano A, tenendo però una doppia vita: il piano B era una passione, ma il piano A pure, e mi dava respiro quando il piano A era troppo pressante. Quando il piano A cominciò a creparsi (dopo un ventennio) e si prospettò male, poi malissimo, poi un disastro, la forza di troncare la trovai proprio perchè avevo il piano B. Certo, era tutto da mettere in piedi, era un salto senza rete ma negli anni avevo tenuto vivo il fuoco e perciò contavo di poter volare.

Oggi sto volando, ancora piano ma volo. La pandemia arriva due anni dopo questa storia e mi conferma ogni giorno che il piano A sarebbe comunque morto ed io con lui. Ecco a cosa serve un piano B: serve ad avere scelta, a poter dire NO, a poter dire ADDIO, a poter volare altrove e non restare a vedere la fine.

Alcuni astrologi sostengono che l’Era dell’Acquario entrerà proprio a dicembre 2020 e noi avremmo il privilegio di vivere a cavallo di due ere (un’era dura circa 2000 anni), quella uscente dei Pesci e quella prossima dell’Acquario, portatrice di cambiamenti radicali. Non so perchè, ma a me l’idea di cambiamenti radicali, attizza tanto quanto mi spaventa. E allora forza col piano B, che forse come prima non era più sostenibile stare e andare avanti regala più speranza che ripristinare quel passato che ci ha portato questo presente.

Melania Emma

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